Cash of civilisation

Milena Gabanelli sul Corriere della Sera propone una tassa del 33 per cento sui pagamenti in contanti per cifre superiori a 150 euro per persona, al mese, sostenendo che essa dovrebbe sconfiggere l’evasione fiscale, calcolata in 154 miliardi, il 15,5 per cento del pil che sono in realtà il valore aggiunto dell’economia sommersa, secondo la stima ufficiale dell’Istat. In virtù di questa nuova tassa, si recupererebbero cento miliardi annui di imposte evase. La Gabanelli per altro non dice se le imprese, per i pagamenti fra loro, potrebbero usare il contante.
24 AGO 20
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Milena Gabanelli sul Corriere della Sera propone una tassa del 33 per cento sui pagamenti in contanti per cifre superiori a 150 euro per persona, al mese, sostenendo che essa dovrebbe sconfiggere l’evasione fiscale, calcolata in 154 miliardi, il 15,5 per cento del pil che sono in realtà il valore aggiunto dell’economia sommersa, secondo la stima ufficiale dell’Istat. In virtù di questa nuova tassa, si recupererebbero cento miliardi annui di imposte evase. La Gabanelli per altro non dice se le imprese, per i pagamenti fra loro, potrebbero usare il contante. Né se i minori di 18 anni dovrebbero esser assoggettati a questa regola che richiede un bancomat e un conto corrente bancario. Però non si potrebbero obbligare i turisti esteri a usare non più di 150 euro in contanti.
L’evasione effettuata con fatture di acquisto inesistenti o gonfiate o intestate a soggetti che poi spariscono (i missing trader) continuerebbero. E così pure le fatture di esportazione sottovalutate per far transitare beni e servizi da società di comodo estere. L’economia sommersa continuerebbe a usare il contante senza dichiararlo e a impiegare altri mezzi di pagamento in natura, come ora. Insomma l’evasione continuerebbe mentre aumenterebbero enormemente i costi delle transazioni per le vendite al minuto: perché i distributori di carburante dovrebbero funzionare solo con carte di credito e bancomat e altrettanto i distributori automatici di bevande, le edicole di giornale eccetera. E queste operazioni essendo meno veloci di quelle con contanti genererebbero maggiori costi di distribuzione che qualcuno deve pagare. Anche la strumentazione del bancomat ha un costo, che qualcuno deve pagare. Come lo avrebbe il controllo del rispetto della regola di Milena. Anche lo stato di polizia costa.